Remer, il sogno sfuma alla "bella", l'orgoglio resta - TreviglioTv

Redazione, 12 maggio 2017

DSC_5451.JPG

(Giocatori, staff tecnico e sanitario della Remer Treviglio durante l'Inno nazionale al PalaFacchetti)

Il sogno playoff della Remer Treviglio è sfumato in gara-5, la "bella" della serie di ottavi che ha qualificato ai quarti di finale l'Alma Trieste. Ad un passo dal compiere l'impresa, la formazione biancoblu è uscita a testa alta dal parquet triestino tra gli applausi dei 6mila spettatori presenti - di cui 150 giunti da Treviglio e dalla Bassa - a suggellare una stagione estremamente positiva ed entusiasmante.  

Più talentuosi, più lunghi (nelle rotazioni), più attrezzati i giuliani, che ora affronteranno la Orsi Tortona, vittoriosa in gara-5 73-71 su Mantova. Il passaggio del turno, però, i biancorossi di coach Eugenio Dalmasson se lo sono dovuti sudare sino all'ultimo, sino ai minuti finali della quinta e decisiva gara in un'Alma Arena gremita. Merito del cuore, della grinta e della determinazione messa sul parquet, lungo tutta la serie, dai biancoblu di coach Adriano Vertemati, usciti in lacrime dal campo ma appauditi sia dai tifosi locali che dao circa 150 tifosi giunti a Trieste con due pullman o in auto in una giornata lavorativa. La Remer orgoglio di una città, Treviglio, che gara dopo gara, quest'anno ancora di più, si è innamorata della squadra, del duro lavoro dallo staff tecnico e sanitario che ha permesso ai giocatori senior capitan Emanuele Rossi, il play Tommaso Marino e gli stranieri Adam Sollazzo e Paulius Sorokas, insieme al rosetano Pierpaolo Marini e il tiratore Salvatore Genovese, di far crescere e integrare nel gruppo i giovani Luca Cesana, Curtis Nwohuocha, Andrea Pecchia, Andrea Mezzanotte e Nicholas Dessì.

Ad una stagione positiva, oltre ogni più rosea aspettativa alla vigilia, alla Remer è mancata solo la "ciliegina sulla torta" come aveva definito il presidente Gianfranco Testa il sogno di eliminare una delle favorite alla promozione in serie A e regalare al pubblico del PalaFacchetti l'emozione di altre sfide playoff. Giusto così, il verdetto del campo, perché l'Alma si era aggiudicata gara-1 88-83, faticando a domare la voglia di competere dei trevigliesi, che 48 ore dopo hanno pagato le energie spese all'esordio e sono stati travolti 94-68 nel replay al PalaRubini. Il riscatto è arrivato in un sabato sera da "orsi" di una gara-3 al PalaFacchetti nella quale la Remer ha tenuto botta agli avversari, venuti a giocarsi il "match-point" della serie: il vantaggio in doppia cifra, accumulato nella ripresa da Treviglio si è assottigliato sino al +3 finale: 81-78. Serie riaperta. Lunedì scorso, poi, i biancoblu si sono ripetuti, spinti dai 2.000 spettatori del palazzetto cittadino. Al termine di una battaglia, fisica quanto di nervi, i ragazzi di coach Vertemati sono stati bravi e fortunati (per due volte Trieste ha avuto il tiro della vittoria a fil di sirena) a conservare il punto di vantaggio, 78-77, che ha fatto esplodere il palazzo di gioia e rinviato il verdetto della serie a gara-5.

DSC_5521.JPG

(La gioia dei giocatori delle Remer, in gara-4, dopo una "bomba" di Salvatore Genovese)

E si è arrivati così all'atto finale della sfida Treviglio-Trieste, giovedì sera in terra giuliana, davanti a quasi 6mila spettatori all'Alma Arena. Due pullman, tante auto, i tifosi da Treviglio c'erano!. Chi non ha potuto farlo si è ritrovato alla palestra Gatti, davanti al maxischermo allestito dalla Scuola Basket Treviglio: 300 e più supporters biancoblu che hanno applaudito ogni canestro di Rossi e compagni, seguito con apprensione una sfida che la Remer ha anche condotto, con una manciata di punti di vantaggio per larghi tratti nella seconda metà del match, prima di cedere nel finale all'esperienza di Daniele Cavaliero (ex capitano a Varese in serie A sino alla vigilia dei playoff), autore di 23 punti con 7/10 al tiro, e alla fisicità di Jordan Parks (22 punti). Chiave difensiva del successo giuliano l'aver messo letteralmente fuori partita il regista Marino (0 punti con 0/5 al tiro), "mente" offensiva della Remer. La squadra ha trovato in un monumentale Sollazzo (19 punti e 5 assist) - l'americano ha "griffato" la serie realizzando 98 punti nei 5 incontri disputati - nella verve di Marini (11 punti) e nell'atletismo di Sorokas (13 punti e 9 rimbalzi) gli interpreti principali al fianco di Rossi (10 punti e 7 rimbalzi). Senza dimenticare chi è uscito dalla panchina: Cesana (9 punti in 20'), Genovese (2/2 da tre), Nwohuocha e Pecchia. Lo sforzo non è bastato, non è bastato "buttare il cuore oltre l'ostacolo" perché l'ostacolo si è dimostrato troppo alto da superare per la Remer. Chapeau a Treviglio, comunque. Chapeau all'orgoglio di aver portato i colori di una città nel gotha del basket dilettantistico. Chapeau ad allenatori, staff, giocatori e tifosi... tutti protagonisti di un sogno, cullato, sperato, inseguito. Lottando, sudando, dando il cento per cento su ogni pallone.

Con orgoglio. Così salutiamo la conclusione della stagione sportiva della Remer Blu Basket 1971 Treviglio. E l'ultima immagine è il "Grazie Ragazzi", scritto a lettere cubitali nello striscione che la Curva Sud, quella dei Rangers Treì e dei Rangers Boys, ha esposto, con orgoglio, lunedì in casa come al PalaRubini ieri sera per stringere in un simbolico abbraccio di gratitudine i propri beniamini. 

DSC_5622.JPG

(Il saluto della Curva Sud al PalaFacchetti, sopra, e nel settore ospiti a Trieste, sotto, nella foto di Simone Raso)

18403748_458203984516996_3176890972622122124_n.jpg

StampaEmail

Contattaci

 

Contatta la redazione di Treviglio TV.
Lo staff è a tua disposizione per qualsiasi esigenza.

Pubblicità

Contattaci per la tua pubblicità su Treviglio TV.

Troverai vantaggiose offerte per la tua campagna pubblicitaria.

Copyright

Copyright © 2011 Treviglio Tv 

Su questo sito usiamo i cookies, anche di terze parti. Navigandolo accetti.