Accadde oggi ( 8 giugno 1978 )

Giacinto Facchetti
Sono passati 34 anni dall'ultima partita giocata da Giacinto Facchetti. Un grande campione dentro e fuori dal rettangolo di gioco. Così era Giacinto Facchetti, nato a Treviglio il 18 luglio 1942, calciatore della Grande Inter e capitano della Nazionale, scomparso a 64 anni, il 4 settembre 2006. Giacinto era cresciuto nel settore giovanile della Trevigliese, non era terzino, bensí attaccante, ma una volta arrivato in nerazzurro , all'inter del Mago Herrera venne piazzato in difesa

Era il 1958, l’inizio della leggenda. Lo spilungone di Treviglio strappato all’atletica, lavora sodo: mattina a scuola, panini al volo, poi di corsa alla stazione (accompagnato in bici dal papà), treno, tram, allenamenti e ritorno. Helenio Herrera un giorno disse: "Questo ragazzo sará una colonna fondamentale della mia Inter". E cosi fu.Era il giorno del suo esordio in serie A , 21 maggio 1961 nella partita Roma-Inter, finita 2-0 a favore dei neroazzurri e nelle file dell'Inter Facchetti disputò l'intera carriera calcistica, durata fino alla stagione 1977-78.

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Il Giacinto Nazionale in visita all'Istituto Tecnico Oberdan di Treviglio ( fine anni 60)

Tirà a ma !! - 1981

Coppa dei Campioni nel 1964 e nel 1965 , Campionato italiano nel 1963, 1965, 1966 e 1971 ,Campione Europeo 1968 Vice Campione del mondo 1970. 2 Coppe Intercontinentali( 1965 e 1966 ) 2 Coppa Italia Con l’Inter gioca 634 partite e realizza 75 gol. Nel 1965-1966 primo difensore italiano a segnare 10 reti in un campionato. Espulso solo una volta nell'arco di tutta la sua carriera, per proteste.

Le vittorie si accoppiano con lo stile, l’eleganza e la serietà. Il matrimonio con il nerazzurro è felice e nel 1967 si “affianca” a quello di vita con l’amata Giovanna, conosciuta in una balera di Rivolta d’Adda. Viaggio di nozze ad Orvieto: lui in caserma per servizio militare, lei in una pensioncina. Saluta il campo a 36 anni, il 7 maggio ’78 in Inter-Foggia 2-1 con un autogol: quasi una beffa del destino per il terzino goleador.

Una brevissima parentesi di 9 mesi da vicepresidente dell’Atalanta nel 1980 e Giacinto rientrò in orbita Inter come dirigente nel 1985 con Pellegrini. Dieci anni dopo arriva Massimo Moratti: il simbolo è sempre al suo fianco, nel novembre 2001 diventa vicepresidente, Miglior persona non si poteva trovare come 19° presidente dell’Inter, miglior carriera nerazzurra non poteva capitare al “Cipe”, come lo chiamava il Mago Herrera.

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Da facebook ( foto Roberto Fabbrucci ) : Facchetti festeggia il suo compleanno. Tra gli altri , si riconoscono il Geom. Agostino Melli. Presidente della Trevigliese , e Paolo Signorelli ai tempi calcaitore dell'Atalanta.

Resta di esempio per le nuove generazioni l'attaccamento ai valori di lealtà e di agonismo che hanno fatto di lui un grande campione e manager. Simbolo dello sport italiano, ha saputo dimostrare nel corso della sua lunga carriera non soltanto le doti tecniche di calciatore ma anche la correttezza, la compostezza e la professionalità come dirigente". In sua memoria, ed in particolare in memoria dei grandi valori morali che ha espresso per tutta la sua vita, la Lega Nazionale Professionisti ha intitolato il Campionato Primavera "Trofeo Giacinto Facchetti", e La Gazzetta dello Sport ha istituito il premio "Il bello del calcio", per promuovere e premiare i comportamenti all'insegna della correttezza e dei valori.

Virginio Monzio Compagnoni.

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